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VeriAmici |
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I modi di reclutamento delle ragazze cambiano a seconda della provenienza di quest’ultime. Albanesi, sudamericane ed africane iniziano spesso questo lavoro perché costrette dalle organizzazioni criminali che promettono loro un lavoro onesto e poi le obbligano a prostituirsi. La pressione sulle ragazze viene fatta attraverso la violenza fisica, psicologica e la minaccia di punire i familiari nei paesi d’origine. Abbiamo conosciuto tantissime prostitute Nigeriane che nel loro Paese frequentavano chiese evangeliche. Le italiane e le slave (ad eccezione per le tossicodipendenti) vengono spesso inserite nella prostituzione d’alto bordo. Un caso a parte è quello della prostituzione di travestiti e transessuali; non risulta che verso di loro sia esercitato alcun tipo di sfruttamento. Sono “lavoratori autonomi”. Fra i quartieri che sono maggiormente caratterizzati da questo stile di vita il più conosciuto è Via Prè. Questa zona, già nel 1600 quartiere degli stranieri, ha la triste fama di essere un luogo di emarginazione, prostituzione. In seguito si è aggiunto lo spaccio e il consumo di droga.
Il lavoro dei VeriAmici in favore delle prostituteL’associazione VeriAmici ha iniziato un’attività di evangelizzazione rivolta alle prostitute coinvolgendo principalmente e per ovvie ragioni credenti donne. Le raggiungiamo sulla strada dove ‘lavorano’, offrendo loro una bevanda calda d’inverno e fresca d’estate, cominciando una conversazione amichevole. Quando poi proponiamo di pregare con e per loro notiamo un interesse fortissimo (quasi si dimenticano del loro ‘lavoro’ e dei potenziali ‘clienti’ che passano) che porta queste ragazzine/donne alla consapevolezza del vero motivo del nostro interesse; fare loro conoscere l’amore di Dio e una prospettiva concreta di cambiare vita. Ogni ragazza contattata (al momento stiamo contattando principalmente le ragazze nigeriane) viene invitata in una chiesa locale preparata ad accoglierla. In seguito se lei acconsente, viene fatta ‘sparire’ da Genova ed accolta in un centro cristiano nel sud Italia che se ne prenderà cura. Periodicamente vengono organizzati dei culti sulla strada dove lavorano. Lo scopo non è quello di sostituire la chiesa locale, bensì di fare nascere in loro il desiderio di frequentarne una. Proprio per ciò questi culti (che per varie ragioni si limitano semplicemente a dei canti in Inglese, alcune preghiere e una breve esortazione) non sono frequenti. E’ inutile dire che in tali occasioni i collaboratori sperimentano dei sentimenti ambivalenti; quali la gioia e l’entusiasmo, mitigati da una profonda tristezza derivata dalle condizioni e dalla perversità a cui sono sottoposte queste ragazze. La visione che ci anima in questo lavoro è quella descritta in Matteo 21:32 ‘….Io vi dico in verità: I pubblicani e le prostitute entrano ……..nel regno di Dio.’ |
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