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STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE
 
"VeriAmici Teen Challenge"

 

 

DENOMINAZIONE E SEDE

 

 

ART. 1

E' costituita una Associazione di Volontariato ai sensi della Legge 266/91 con la denominazione "VeriAmici Teen Challenge"  con sede  in  Genova,  via Prè 43 r.

 

ART. 2

L’Associazione è apolitica, non persegue fini di lucro e opera soprattutto avvalendosi di personale volontario. All’interno di essa vige la democraticità della struttura, l’elettività e la gratuità delle cariche associative nonché la gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti.

 

SCOPI

 

ART. 3

L'Associazione persegue i seguenti scopi:

a)     assistere principalmente soggetti disadattati, emarginati o che vivono in un contesto di degrado fisico, psichico e sociale;

b)     assistere tossicodipendenti, o persone con problematiche similari, e relative famiglie;

c)       prevenire forme di dipendenza da sostanze e comportamenti, e altri aspetti di devianza;

d)     assistere soggetti che si trovano in situazioni di abusi e violenze fisiche e/o psicologiche; offrendo una risposta di ordine fisico, mentale e spirituale.

 

ART. 4

Per  il raggiungimento  dello  scopo  statutario  l'Associazione  opera  attraverso:

a)     istituzione  di  centri   d’ascolto,  primo  contatto   e  sostegno   per   bambini,

     disoccupati,  disadattati,  emarginati,   immigrati,  carcerati,  soggetti   tossico

     dipendenti   ed   alcool dipendenti,   persone   senza   fissa  dimora,  famiglie,

     persone abusate, soggetti affetti da HIV o altre patologie similari, ecc..

b)     attività di recupero, riabilitazione, inserimento sociale, consulenza e prevenzione giuridica ed igienico sanitaria a favore delle persone appartenenti alle anzidette categorie;

c)      attività mirate alla prevenzione delle dipendenze, delle devianze e dell'uso illecito di stupefacenti (conferenze, dibattiti, incontri in scuole, circoli e simili, con stampati specializzati, filmati, esperienze, etc.);

d)     organizzazione di corsi d’insegnamento di attività lavorative e corsi di formazione culturale e di sostegno scolastico;

e)     attività di divulgazione del lavoro svolto e di sensibilizzazione delle parti sociali attraverso la pubblicazione di libri, notiziari, partecipazione a conferenze, convegni, organizzazione concerti, etc.;

f)        attività di formazione (tirocinio, aggiornamento, perfezionamento) attraverso la partecipazione e l’organizzazione di convegni, seminari, conferenze, stages di formazione sia per il proprio personale volontario, sia per il personale docente di ogni ordine e grado, sia per altri soggetti interessati;

g)     attività di raccolta di fondi ed altre forme di autofinanziamento, comprese attività commerciali marginali.

 

Tutte le attività potranno essere svolte anche in sinergia, collaborazione e interazione con soggetti pubblici e privati con responsabilità educative e assistenziali, attivi nel mondo delle associazioni, del volontariato e della cooperazione sociale.

 

ART. 5

La durata dell'associazione è a tempo indeterminato.

 

ART. 6

L'Associazione, per lo svolgimento di tutti i suoi programmi e attività opera ispirandosi agli insegnamenti della Bibbia e ai principi adottati dall'associazione evangelica L'ARCA Teen Challenge con sede in via Stazione 1 a Sermide (MN), cui è affiliata.

I rapporti intercorrenti fra le due associazioni sono descritti nel Regolamento Interno.

 

PATRIMONIO SOCIALE ED ENTRATE

 

ART 7

Il patrimonio dell'Associazione è costituito da eredità, lasciti e donazioni con tale specifica destinazione e da ogni altra entrata destinata per sua natura o per deliberazione del Consiglio Direttivo ad incrementarlo.

Spetta al Consiglio Direttivo decidere gli investimenti del patrimonio.

I redditi del patrimonio ed ogni entrata non destinata ad incrementarlo, compresi i contributi pubblici o privati e i proventi di eventuali iniziative di reperimento fondi promosse dal Consiglio Direttivo, costituiscono i mezzi per lo svolgimento dell'attività dell'Associazione.

 

ART 8

Rispettando i vincoli sui beni costituenti il patrimonio dell'Associazione, qualsiasi bene immobile potrà essere acquistato, venduto, concesso in affitto, ipotecato o diversamente alienato solo con decisione assembleare presa con voto dei due terzi dei soci.

Il ricavato dovrà essere destinato agli scopi che animano l'associazione.

 

SOCI

 

ART. 9

Possono essere soci solo persone fisiche appartenenti a chiese evangeliche e dovranno condividere e sostenere le finalità dell'associazione come espresse nel presente statuto e aderire a quanto descritto nel Regolamento Interno.

I nuovi soci dovranno essere presentati da almeno due membri dell'Associazione.

La loro ammissione sarà sottoposta all'approvazione del Consiglio Direttivo.

I soci hanno il dovere di collaborare alle attività dell'associazione, in modo particolare partecipando alle attività di formazione e promuovendo la conoscenza dell'associazione stessa.

Non è ammessa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 

ART. 10

Ogni socio ha diritto di recedere in qualsiasi momento dall'Associazione mediante presentazione di dimissioni scritte.

 

ART: 11

Qualsiasi socio che non collabori attivamente o che arrechi danno morale o materiale all'Associazione può essere dimesso con deliberazione del Consiglio Direttivo. Tale deliberazione è appellabile.

 

ART. 12

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di chiamare singoli individui, Enti, chiese, o altre associazioni a formare un consiglio consultivo che avrà il diritto di discutere o suggerire proposte, sia al Consiglio Direttivo sia all’Assemblea dei soci.

 

ORGANI ASSOCIATIVI

 

ART. 13

Gli organi dell'Associazione sono:

a) - l'Assemblea Generale, costituita dai soci dell'Associazione;

b) - Il Consiglio Direttivo, eletto tra i soci dell'assemblea generale;

c) - Il Presidente

 

L'ASSEMBLEA

 

ART. 14

L'assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all'anno entro il mese di aprile:

a)     per l'elezione delle cariche sociali;

b)     per l'esame e l'approvazione del bilancio;

c)      per trattare altri argomenti posti all'ordine del giorno e che non siano riservati alla competenza dell'assemblea straordinaria.

La non partecipazione personale dei soci a due assemblee ordinarie consecutive può  comportare la decadenza da socio con motivata delibera del Comitato Direttivo.

 

ART. 15

L'assemblea viene convocata ogni qualvolta il Presidente, e/o il consiglio direttivo, lo ritenga opportuno e sugli argomenti che egli stabilisce, oppure quando un decimo dei soci ne faccia motivata richiesta.

 

 

 

 

ART. 16

La convocazione dell'assemblea è fatta dal Presidente in modo formale, almeno quindici giorni prima della data fissata, a tutti i soci, con l'indicazione del giorno, ora e luogo di prima e seconda convocazione e dell'ordine del giorno.

Per la validità dell'assemblea occorre che in prima convocazione siano presenti metà più uno dei soci; in seconda convocazione l'Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci presenti. 

Non è ammesso il voto per delega né per corrispondenza.

 

 

ART. 17

Ogni socio ha diritto ad un solo voto.

Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano.

Tutte le volte che ne sia fatta richiesta da almeno un quinto dei soci la votazione è fatta a scheda segreta.

Si ritengono approvate le proposte che hanno ottenuto il voto favorevole della metà più uno dei soci presenti o rappresentati; la parità nella votazione segreta comporta la reiezione della proposta.

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

ART. 18

L'Associazione è retta da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre a un massimo di cinque consiglieri, tra cui il Presidente, e dai direttori dei programmi.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il presidente e distribuisce gli  incarichi ai consiglieri.

 Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni e tutti i componenti sono rieleggibili.

 

ART. 19

Il Presidente rappresenta l'Associazione nei rapporti con i terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale; presiede l'Assemblea e le sedute del Consiglio Direttivo; cura che siano state eseguite le deliberazioni ed osservate le norme dello Statuto.

Lo stesso potrà presentare piani e programmi di sviluppo all'assemblea generale perchè vengano approvati.

 

ART. 20

Il Consiglio Direttivo può nominare un Direttore per ogni programma gestito dall'associazione secondo quanto stabilito nel Regolamento Interno.

 

ART. 21

La firma sociale compete al Presidente o, in sua assenza, ad altri espressamente delegati tramite delibera del Consiglio Direttivo.

Questi potranno validamente impegnare l'Associazione per tutti gli atti di ordinaria amministrazione.

Occorre invece la deliberazione del Consiglio Direttivo per atti di straordinaria amministrazione comprendendo tra questi: acquisto e vendita di beni mobili, acquisto di diritti immobiliari, mutui e finanziamenti, atti di assenso e formalità presso la conservatoria dei Registri Immobiliari, contratti di affitto e locazione, rilascio di pagherò e accettazione di cambiali tratte.

 

 

ART. 22

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo dovranno essere approvate a maggioranza.

 

ART. 23

Quando venisse a mancare un componente del Consiglio Direttivo quest'ultimo provvederà alla cooptazione con propria deliberazione del nuovo consigliere sottoponendo la sua nomina a ratifica da parte della prima assemblea utile.

 

 

REGOLAMENTO INTERNO

 

ART. 24

Il Consiglio Direttivo provvederà alla stesura di un Regolamento Interno dell'associazione di concerto con i collaboratori dei programmi.

Il Regolamento Interno dovrà essere poi approvato dalla prima assemblea utile dei soci.

Per eventuali successivi ampliamenti o emendamenti del Regolamento Interno si procederà come sopra.

Il Regolamento Interno conterrà anche i termini del rapporto intercorrente con l’associazione L’Arca Teen Challenge.

 

DIRETTORI DEI PROGRAMMI

 

ART. 25

Ogni Direttore sarà responsabile del coordinamento dei programmi e delle attività a lui affidate verso il Consiglio Direttivo, rimarrà in carica un anno e può essere rinominato.

Lo stesso potrà presentare piani e programmi di sviluppo al Consiglio Direttivo, nell'ambito delle proprie responsabilità.

I Direttori fanno parte del Consiglio Direttivo.

 

COLLABORATORI

 

ART. 26

Tutti i volontari che vorranno prestare la loro opera nelle attività dell'associazione dovranno essere segnalati al Direttore del Programma interessato ed accettati dal Cosiglio Direttivo.

Gli stessi opereranno secondo le norme che regolano le associazioni di volontariato.

Le qualifiche dei collaboratori sono descritte del Regolamento Interno.

 L’associazione, nei limiti della Legge può avvalersi di personale retribuito.

 

ESERCIZIO SOCIALE

 

ART. 27

L'esercizio sociale si chiude con il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Entro il mese di marzo dovrà essere compilato un rendiconto sulla scorta dello stato patrimoniale e del conto entrate e uscite di gestione.

 

 

SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

 

ART. 28

In caso di scioglimento dell'Associazione da deliberare ex art. 21 c.c., a qualsiasi motivo dovuto, l'assemblea nomina un liquidatore e delibera sulla destinazione del patrimonio, che dovrà comunque essere devoluto ad associazioni, enti, o altre organizzazioni simili aventi scopi e principi analoghi a quelli dell'Associazione stessa, sentito l’organismo di controllo delle organizzazioni non profit.

 

EMENDAMENTI

 

ART. 29

Eventuali emendamenti al presente statuto dovranno essere approvati dai soci in assemblea straordinaria appositamente convocata, con una maggioranza dei due terzi di tutti gli associati in prima convocazione e con la maggioranza assoluta in seconda convocazione.

 

CONTROVERSIE

 

ART. 30

Le controversie relative alla interpretazione e applicazione del presente statuto insorte tra organi e soci e tra gli stessi organi, non composte in sede assembleare, verranno devolute ad un collegio arbitrale che deciderà entro sessanta giorni dal suo insediamento da parte del Presidente dell'associazione. Il collegio sarà composto da tre arbitri, uno nominato dal C.D., uno dalla controparte ed il terzo da entrambi.

 

ART. 31

Per tutto quanto non espressamente disposto nel presente statuto si fa riferimento alle norme vigenti in materia di associazioni private riconosciute.

 

Associazione di Volontariato

VeriAmici Teen Challenge

 

Atto costitutivo

 

In data 9 ottobre 2000 in Genova via Prè 43 r si sono riuniti le seguenti persone:

a)     Canalini Raimondo, nato a Tortona (AL) il 26 settembre 1945, residente a Genova via Digione 8, CF CNLRND45P26L304T;

b)     Carnio Antonietta, nata a Genova il 22 maggio 1955 e residente a Genova via Piacenza 110A, CF CRNNNT55E62D969B;

c)      Gregori Sergio, nato a La Chaux de Fonds (Svizzera) il 10 luglio 1965. Residente a Genova via Bologna 76/39, CF GRGSRG65L10Z133K;

d)     Marzano Daniele, nato a Salerno il 17 settembre 1964, residente a Genova via Vezzani 7/2, CF MRZDNL64P17H703H;

e)     Mauro Maurizia, nata a Busalla (GE), il 26 febbraio 1962, residente a Busalla (GE) via Roma 25/4, CF MRAMRZ62B66B281I;

f)        Prezioso Carmelo, nato a Genova, il 5 aprile 1967, residente a Genova, via Ferrara 155/24, CF  PRZCML67DO5D969L;

g)     Roccatagliata Flavio, nato a Genova il 28 marzo 1966, residente a Genova via Salita Oregina 14/45, CF RCCFLV66C28D969N;

h)      Trizio Tommaso Claudio, nato a Genova il 17 giugno 1952, residente a Genova via Piacenza 110A, CF TRZTMS52H17D969C;

i quali, di comune accordo,

stipulano e convengono

quanto segue:

1.      È costituita fra i suddetti comparenti una associazione di volontariato ai sensi della L.266/91 avente la seguente denominazione: "VeriAmici Teen Challenge”.

2.      L'associazione ha sede in Genova, via Pré 43 r.

3.      L'associazione ha i seguenti scopi:

(a) assistere principalmente soggetti disadattati, emarginati o che vivono in un contesto di degrado fisico, psichico e sociale;

(b) assistere tossicodipendenti, o persone con problematiche similari, e relative famiglie;

(c) prevenire forme di dipendenza da sostanze e comportamenti, e altri aspetti di devianza;

(d) assistere soggetti che si trovano in situazioni di abusi e violenze fisiche e/o psicologiche; offrendo una risposta di ordine fisico, mentale e spirituale.

 

 

4.      L'associazione è retta da uno Statuto che è allegato al presente atto del quale fa parte integrante e sostanziale.

5.      In deroga alle norme statutarie, i comparenti stabiliscono che il primo Consiglio Direttivo sia composto dalle seguenti persone, alle quali contestualmente attribuiscono le cariche:

Marzano Daniele: Presidente;

Canalini Raimondo: Consigliere;

Roccatagliata Flavio: Consigliere;

Con la firma in calce al presente atto, i suddetti accettano e dichiarano che non sussistono a loro carico cause di ineleggibilità e/o di decadenza di cui all'art. 2382 C.C.

6.      Tale Consiglio Direttivo resterà in carica fino alla prima assemblea ordinaria.

7.      Il primo esercizio sociale si chiuderà il il 31 dicembre 2000.

8.      Al primo Consiglio Direttivo è delegato il compito di provvedere alla registrazione del presente atto presso il competente Ufficio del Registro, agli adempimenti per la iscrizione dell'associazione al Registro Regionale del Volontariato della Regione Liguria e, in deroga alle norme statutarie, ad operare quelle variazioni statutarie si rendessero necessarie per tale iscrizione.

9.      Al primo Consiglio Direttivo è dato anche mandato di redigere il Regolamento Interno che sarà presentato alla prima assemblea dei soci.

10. Le spese del presente atto, annesse e dipendenti, si convengono ad esclusivo carico dell'associazione qui costituita.

 

Genova, 09/10/2000

 

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