VeriAmici

 

NAVIGAZIONE Stranieri CONSIGLI


Un altro elemento determinante che occorre tenere in considerazione per avere una panoramica fedele alla realtà è la presenza e il continuo aumento di persone extracomunitarie. 

Tutti i flussi migratori che si  sono riversati nella città hanno avuto come primo punto di riferimento il centro storico.  Al 31-12-2000 gli stranieri 'regolari'  residenti nel Comune di Genova erano 16.857, pari a 2,7 ogni 100 residenti, relativamente pochi per una città di 631.443 abitanti; il problema è che erano tutti concentrati nel centro storico. La circoscrizione dove si ha il più alto rapporto percentuale tra stranieri e popolazione locale è infatti quella di Prè-Molo-Maddalena, il centro storico. Qui esso raggiunge addirittura il 18,7%. Attualmente, secondo le statistiche del Comune di Genova, la popolazione extracomunitaria ivi residente è di 4.329 unità, contro i 23.216 italiani, molti dei quali a loro volta immigrati, dal Sud e dalle isole. Relativamente all'area geografica di provenienza si nota una prevalenza di stranieri provenienti dall'Africa (44,1%) e dall'America centro-meridionale (30%), seguiti da quelli provenienti dall'Asia (12,1%), dai paesi europei non UE (7,8%) e dall'Unione Europea (6%).  Oltre a questi ci sono gli abusivi, gli immigrati 'non registrati', che raggiungerebbero le 4.000 unità secondo i dati della questura di Genova. Relativamente al grado di istruzione, gli stranieri laureati sono il 6,6%, i diplomati il 23,4%, le persone con licenza media inferiore il 27,3%, quelle con licenza elementare il 12,8%, mentre la maggioranza, il 29,9%, non ha alcun titolo di studio. Molti immigrati occupano abusivamente gli immobili che sono sovraffollati in quanto sovente nello stesso alloggio coabitano più nuclei familiari. L'atlante demografico della città di Genova rileva infatti che la circoscrizione Prè-Molo-Maddalena si distingue dalle altre anche per le situazioni di sovraffollamento: è dell’ 8,4% la percentuale di abitazioni occupate da sei o più persone, mentre l’indice medio cittadino è di 4,6%. Questa massiccia presenza di extracomunitari ha drasticamente cambiato l'aspetto dei vicoli: le vetrine dei parrucchieri per signora espongono le foto di modelle di colore per presentare i vari tipi di acconciatura; i cartelli che indicano i lavori in corso negli edifici riportano l'avvertenza prima in arabo, poi in italiano; ogni pochi passi ci si imbatte in un call-centre (tutti gestiti da extracomunitari), nei pressi dei quali si ritrovano e vociano chiassosamente uomini e donne di ogni provenienza; lungo gli stretti vicoli stazionano banchetti ingombranti, ricolmi di merce di ogni genere, distrattamente custoditi da donne africane vestite con i tipici abiti variopinti del loro paese d'origine; negozi di generi alimentari africani, cinesi, latino-americani, sono ormai dappertutto, sempre pieni di persone intente a comprare ed a discutere sui prezzi.

Le particolari caratteristiche della zona, dal punto di vista urbano, il forte degrado edilizio, la localizzazione nelle immediate vicinanze di un grande porto, l'eterogeneità degli abitanti favoriscono la presenza di un alto numero di soggetti devianti.

Uno studio condotto dalla Regione Liguria rileva che “laddove, come nel caso genovese, una presenza consistente di immigrati dal Terzo Mondo si accompagna a condizioni di diffusa inoccupazione/disoccupazione, di scarsa o nulla tutela normativa, di disagio abitativo e di squilibrata distribuzione sul territorio…. non può che accentuarsi il rischio di una difficile convivenza con la popolazione residente”

La convivenza multietnica è vissuta spesso dagli italiani residenti come una fonte di conflitto sociale. Anche tra gli stessi bambini si formano bande antagoniste tra italiani e extracomunitari. Molti immigrati lasciano alle loro spalle situazioni economiche e politiche difficili e sperano di trovare nel nuovo Paese la soluzione ai loro problemi; spesso però la loro condizione peggiora e molte donne finiscono nella prostituzione.

 

SCARICA
IL
POSTER

© www.veriamici.it
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
.
STATUTO VERIAMICI