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Genova, una città che presto toccherà il
tetto di un milione di abitanti ; centro di manifestazioni ed eventi
che destano l'interesse dell'Europa e del mondo intero. Questa nostra
città ha il vanto di possedere il centro storico più grande d'Europa
ed uno degli acquari più belli del mondo, senza parlare del.........
ecc. ecc. e dei ecc. ecc. . Quante cose potremmo dire della nostra
città ; la maggior parte di noi la conosce abbastanza bene da poter
raccontare le sue caratteristiche, le sue curiosità, i suoi records.
Forse non tutti sanno che uno dei records assoluti a livello nazionale
che detiene da ormai diversi anni ha a che fare con la percentuale
di persone morte per overdose (uso eccessivo di sostanze stupefacenti)
in rapporto alla popolazione (informazione tratta dai dati forniti
dall'Osservatorio Permanente sul fenomeno Droga del Ministero dell'Interno).
Quando cammino per zona Caricamento, o altri posti, non riesco
a rimanere indifferente (e so di non essere il solo) nel vedere ragazzi
e ragazze sbattersi tutto il giorno per farsi delle 'pere' oppure
quando sento il suono di sirena di un'ambulanza che corre per raccogliere
l'ennesimo 'collassato'.
Credo che questo sia un sentimento simile a quello dell'apostolo Paolo
mentre si trovava ad Atene (Atti 17:16). Paolo riconobbe una delle
caratteristiche negative di quella città e non poté fare a meno di
agire perché Dio potesse essere rivelato a quelle persone così confuse.
Veniamo ora a noi. Credo fermamente che come figli di Dio abbiamo il compito di
essere 'luce' proprio dove ci sono le 'tenebre' più fitte (Matteo 5
:14-16). Anche se ormai la società in cui viviamo si è assuefatta al
fenomeno tossicodipendenza, specialmente qui a Genova, è assolutamente
vitale che coloro i quali credono e hanno sperimentato la potenza di
Gesù Cristo nelle loro vite si espongano proprio nelle tenebre 'peculiari'
di questa nostra città.
E' per questo che come gruppo operante in questo settore non
crediamo di dover lavorare come un team indipendente ed isolato.
Il nostro desiderio è di essere una delle braccia della chiesa
di Genova estesa verso la strada.
Abbiamo bisogno del vostro incoraggiamento, del vostro sostegno e
delle vostre preghiere. Il nostro motto è :
"Dove il peccato è abbondato la grazia è sovrabbondata" Romani
5:20
Daniele
Testimonianza di Sergio
Mi trovavo a Genova, dopo aver cambiato nazione e città per l'ennesima
volta. Avevo dentro di me una gran voglia di rivincita sul mio passato
e la speranza di uscire da quel vortice che aveva distrutto così tanto
nella mia vita. Desideravo ricucire in me tante ferite e tra queste
quella della droga. Dopo pochi mesi la mia situazione stava precipitando
nuovamente verso il baratro. Era l'inizio del 1994, avevo perso il
lavoro e mi trovavo ammalato in ospedale. Una volta dimesso, mi ritrovavo
senza più una abitazione, privo di ogni speranza ed esausto. Ero
arrivato al capolinea della mia vita. Il male che avevo cercato di
sfuggire ancora una volta mi aveva afferrato e distrutto. Ma qualcuno
aveva deciso di prendere la mia vita nelle sue mani, Gesù Cristo. Era
giunto il tempo del mio incontro con Lui e Lui capiva ciò che mi
stava accadendo. Mentre mi trovavo in ospedale avevo ricevuto un
biglietto degli 'VeriAmici'. Mi decisi a chiamare e dopo poche settimane
ero in partenza per la Sicilia, dove mi attendeva il centro di recupero
'Israel'. La mia vita iniziò a cambiare. Io ero deciso ad andare
avanti fino in fondo e Dio si dimostrava fedele. Giorno dopo giorno
il mio cuore si riempiva di pace e le mie ferite guarivano. Il Signore
stava trasformando la mia vita e mi incoraggiava a proseguire il
mio cammino con Lui. Quello che per me prima era impossibile, ora è possibile
grazie a Lui. Da allora non mi ha più lasciato e ha dato una prospettiva
alla mia vita. Non c'è stato alcun problema o difficoltà che non
abbia trovato in Gesù una risposta, grazie alle sue sofferenze, alla
sua morte e alla potenza della sua resurrezione.
"... perché avrai un avvenire e la tua speranza non sarà distrutta..."
(Proverbi 23:18)
Sergio
Testimonianza di Michele
Mi chiamo Michele e sono di Genova.
E' per me un privilegio poter dire di aver conosciuto personalmente
il Signore. Una cosa è dire di aver sentito parlare di Dio e un'altra
cosa è conoscerlo per davvero.
Nella mia breve vita di giovane tra varie esperienze ho avuto anche
quella della tossicodipendenza e mi sono ritrovato a 25 anni a dover
mollare tutto e andare in una comunità per rimettermi a posto.
Da ateo semi convinto rassegnato mi sono ritrovato in una comunità cristiana:
quando il terreno ti manca da sotto i piedi dai più retta alle cose
da "brave persone".
Ed è stato qui, dopo combattimenti durati 10 mesi che ho fatto quest'incontro
con il Signore che non mi sarei mai aspettato, e da quel giorno il
Signore ha messo dentro di me una vita nuova.
Così ho finito il programma, non sembrava possibile a nessuno e sono
ritornato a casa, le situazioni erano le stesse, ma io mi sentivo
diverso. Li per li ho avuto qualche momento di difficoltà, ma sapevo
in chi avevo creduto e ho continuato a pregare.
Quando facevo la vita di prima non avevo alternative abbastanza valide
che mi facessero smettere con certe cose; quando invece mi sono ritrovato
di nuovo a casa ma da convertito sentivo che non sarei assolutamente
tornato indietro.
Dio mi aveva liberato, perdonato, pulito: come potevo pensare di
rigettare tutto? Questo pensiero mi ha aiutato a superare i primi
tempi.
E poi il Signore è il nostro papà e sa come
prenderci e ogni cosa grande o piccola bella o brutta che mi è successa
e che succederà, Dio la userà come strumento per farmi crescere e
questo è importante perché ti senti nelle Sue mani. In questo anno
e mezzo, da che sono uscito dal centro, me ne sono capitate di tutti
i colori: cose che in altre situazioni mi avrebbero fatto mollare,
ma siccome Dio è con me Lui non permette che mi arrenda a meno che
non sia proprio io a volerlo. Ecco cosa vuoi dire conoscere il Signore:
avere con Lui un rapporto vero, fatto di conversazioni, preghiere,
risposte, guide, rimproveri ecc. ecc. Il primo Ottobre ho fatto il
battesimo in acqua, testimoniando così pubblicamente la mia scelta
per il Signore.
Ho aspettato molto tempo perché pensavo di non essere all'altezza.
Ma poi il Signore mi ha fatto capire che non devo essere io all'altezza
ma Lui, io devo solo appoggiarmi a Lui.
Voglio concludere come ho iniziato: mi sento privilegiato di appartenere
a Dio e voglio andare avanti con Lui perché davvero non c'è niente
che abbia più valore.
Che il Signore ci benedica. Vi saluto nell'amore del Signore e vi
lascio con un passo della Bibbia, la parola di Dio, che si trova
in:
Geremia 10:23 SIGNORE, io so che la via dell'uomo non è in suo potere,
e che non è in potere dell'uomo che cammina il dirigere i suoi passi.
Michele
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