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| NAVIGAZIONE | Via Prè | CONSIGLI |
A pochi metri da questo vicolo è stato costruito l'Expò, un ampio spazio sul mare servito di lussuosi negozi, raffinati ristoranti e giochi per i bambini, dove le famiglie portano i figli la domenica pomeriggio, totalmente ignare (o indifferenti) della dura e triste realtà che altri bambini, a pochissimi passi, sono destinati a vivere. Sempre in quest'area c'è l'acquario che Genova, con orgoglio, definisce uno dei più grandi del mondo, la Città dei Bambini, piste di pattinaggio ecc… ma chi abita in via Prè non ci va, o molto raramente, perché la vita quotidiana di chi risiede in questo vicolo scorre al suo interno, non comunica con il resto della città. La vita si svolge per strada tra venditori di contrabbando, banchetti di merce esotica, prostitute appoggiate ai muri, tossicodipendenti sdraiati sui gradini e bambini,tanti bambini di ogni età, non controllati da nessuno. Pochi sono i genovesi doc che vivono in questo vicolo. Continuano infatti ad aumentare le colonie di meridionali e di extracomunitari che, spesso loro malgrado, sono costretti a vivere di espedienti ed entrano nei circuiti dell'illegalità. Ci sono gli spacciatori a cui fanno riferimento i tossicodipendenti della città (via Prè risulta infatti essere uno dei luoghi di maggior spaccio di droga, venditori di merce di contrabbando, prostitute, persone che entrano ed escono di prigione). Via Pré è diventata un ghetto, una realtà a parte, dove la gente si arrangia per vivere, dove la microcriminalità e la delinquenza fanno da padrone, dove la sofferenza di molte vite è un fatto tangibile. |
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