Emergenza freddo

Si è concluso da non molto il periodo che va sotto il nome di “Emergenza Freddo” e che dura da Dicembre a Marzo compresi.

Quasi ogni notte gruppi di due o più volontari sono partiti dalla sede di Via di Pré armati di coperte, sacchi a pelo, calze, guanti, berretti, altri indumenti pesanti, oltre che di pane, focacce, eventuali dolci e banane, thé e zuppa caldi per andare ad offrire conforto alle persone che per una ragione o per l’altra vivono e “dormono” per strada.


Come funziona

Negli inverni da Dicembre 2017 a Marzo 2020 ospitammo in un locale adatto donne senza tetto per dare loro accoglienza notturna e prima colazione; attività che svolgemmo in stretta e proficua collaborazione con Caritas Genova.

Da allora, quel locale non è più disponibile e perciò, nei due inverni successivi, compreso quello conclusosi il 31 Marzo 2022, siamo stati noi ad andare verso le persone senza tetto per incontrarle là dove si trovano.


La preghiera è la nostra forza

Ha sempre fatto parte dell’armamentario anche la preghiera al Signore affinché ci proteggesse, ci mettesse sulla bocca le parole giuste e sul viso il sorriso dell’amore e affinché, attraverso anche questo semplice servizio, conducesse le persone che avremmo incontrato verso ciò che Egli ha pronto per loro.

Devo dire che la mia esperienza personale è stata che, a parte le persone di passaggio nella nostra città, le quali hanno bisogno veramente di tutto, per le altre, quelle stanziali, l’approvvigionamento di cibo non è un problema; quello di indumenti pesanti e coperte un po’ di più perché vanno persi o rubati o forse anche buttati via. Ma il vero vuoto delle persone che ormai vivono stabilmente in quel modo appare essere la perdita di sé stessi, cioè della famiglia, di un reddito, di un futuro, di una qualche ragion d’essere.

E qui, se si riesce ad intavolare una conversazione e/o una preghiera condivisa, un cristiano ha pane per i suoi denti.

Quando non è stato possibile fare ciò, abbiamo distribuito il biglietto da visita di VeriAmici affinché, con una telefonata o una visita in sede, fosse possibile avviare con queste persone un percorso di rivalorizzazione, anche attraverso il loro inserimento in Centri di recupero evangelici residenziali a ingresso gratuito e immediato, se necessario.

In questo modo, oltre che attraverso le attività diurne che VeriAmici sviluppa, nell’ultimo anno sono state inserite in questi Centri ben 17 persone.

Renzo


Che il Signore intervenga nel totale disorientamento in cui molte persone ormai vivono!

#emergenzafreddo #veriamici

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